| SANTA CECILIA- Girolamo Sellari, detto ''Girolamo da Carpi'' |
| tavola; cm 44,5x28,5 |
|
|
|
|
|
Ancorche' sprovvista di aureola, la delicata figura di fanciulla che indica il cielo avendo abbandonato al suolo gli strumenti musicali, puo' essere agevolmente qualificata come un'immagine della santa vergine e martire Cecilia secondo l'iconografia divulgata anche dalla celeberrima pala di Raffaello. La polita integrita' delle forme e l'eleganza raffinata della posa sono caratteri che ben convengono alla meditata infusione culturale di Girolamo da Carpi. Le desinenze di sottile e flessibile eleganza, da leggere in chiave parmigianinesca, indirizzano verso una data ormai inoltrata negli anni ''30. Ma il gusto archeologizzante per le rovine, sulle quali il tempo ha steso un'umida patina di muschio, rimanda ormai anche a Giulio Romano, l'ascendente del quale si fa strada proprio nel corso degli anni ''30 e via via sostituisce le piu' aggraziate cadenze parmigianinesche. |
|
|
||
|
|
||