PREDICA DI SAN FRANCESCO DI SALES, Bonaventura Lamberti
tela, cm. 105x78

 

 

L' impostazione di questo piccolo dipinto e' consueta alla pittura romana di tradizione marattesca, soprattutto per quanto riguarda l'iconografia dei nuovi santi canonizzati in epoca moderna, in ordine agli intenti di propaganda religiosa patrocinati dalla Controriforma.

E' da supporre che la tela, pur essendo finita in ogni sua parte, costituisca il modelletto preparatorio per una pala d'altare, che resta tuttavia da rintracciare. Le qualita' pittoriche esibite dal dipinto sembrano contemplare una doppia matrice culturale, emiliana da un lato, legata soprattutto al Cignani, e romana dall'altro, nel solco praticato dai numerosi allievi di Carlo Maratta.

La tela potrebbe spettare dunque ad un artista emiliano passato a Roma sul finire del '600, come e' il caso del carpigiano Bonaventura Lamberti che a Roma si reco' nel 1689. Specifici confronti, possono essere indicati, oltre che con la giovanile pala con San Francesco Saverio in Sant'Ignazio a Carpi, databile al 1689, con i successivi dipinti raffiguranti i Miracoli di San Nicola nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Roma.